Portafoglio prestiti

funding gap emerging markets

Ecco una panoramica del portafoglio di investimenti di Lendahand. I dati interattivi riportati di seguito riflettono gli investimenti in istituzioni finanziarie, direttamente nelle imprese e i prestiti alle piccole imprese. Questa pagina viene aggiornata ogni trimestre.

Investimenti in corso

La figura mostra tutti gli investimenti effettuati tramite lendahand. Tutte le colonne sono convertite dalle rispettive valute di finanziamento (EUR, GBP, USD) in EUR.

Investimenti in essere per controparte

La figura mostra gli investimenti in essere per controparte. È possibile fare clic sui pulsanti dei settori per passare da un settore all'altro in cui si è investito attraverso il sito Lendahand. Per tornare alla panoramica totale, tutti i settori devono essere nuovamente vuoti.

Investimenti in essere nel tempo

La figura mostra gli investimenti in essere nel tempo per tipologia di investimento: investimenti diretti alle imprese o investimenti indiretti attraverso le istituzioni finanziarie.

Investimenti in corso per Paese

La figura mostra gli investimenti in essere per Paese. È possibile ingrandire e cliccare sui Paesi per visualizzare i rispettivi importi in sospeso.

Investimenti in essere per valuta

La figura mostra gli investimenti in essere per controparte, suddivisi per valuta. Fare clic sul segno + per espandere le valute per controparte. La conversione in euro si riferisce al giorno dell'aggiornamento.

Investimenti in essere per stato di rimborso

A tutti i prestiti in essere viene assegnato uno stato di rimborso per progetto. Sono suddivisi tra "Puntuale", "Ristrutturato - Puntuale" (nessun giorno di ritardo sulla tabella di marcia ristrutturata) e "In ritardo" (>90 giorni di ritardo). È possibile fare clic sui pulsanti per passare da un tipo di investimento all'altro.

Tassi di insolvenza e altre statistiche

Qual è la differenza tra insolvenza, svalutazione e cancellazione? Ai sensi del regolamento europeo sull’ crowdfunding, si verifica un’insolvenza quando riteniamo improbabile che la controparte paghi l’intero importo e abbiamo preso in considerazione — o dobbiamo prendere in considerazione — una cancellazione, oppure quando un prestito è in sofferenza da più di 90 giorni. Per calcolare il tasso di insolvenza su base annua, il denominatore è costituito dal numero di prestiti non insolventi osservati all’inizio di un periodo di osservazione di 12 mesi, mentre il numeratore include tutti i prestiti considerati nel denominatore che hanno registrato almeno un evento di insolvenza durante il periodo di osservazione di 12 mesi. Il tasso di insolvenza che pubblichiamo si basa su questa definizione. Utilizziamo inoltre il nostro metodo interno di svalutazione, che entra in vigore non appena un pagamento è in ritardo di 30 giorni. Più a lungo si protrae il ritardo nel rimborso, maggiore è la svalutazione e minore è il valore stimato del vostro investimento. La svalutazione segue uno schema fisso: 20% a 30 giorni, 50% a 90 giorni, 75% a 180 giorni e 100% a 360 giorni di ritardo. Il prestito in sé continua a esistere. Per saperne di più, consulta: https://www.lendahand.com/pages/payment-delays Una svalutazione è diversa da una cancellazione. Un prestito viene cancellato completamente (nel senso che cessa di esistere) solo quando il mutuatario è stato dichiarato fallito e la procedura fallimentare è conclusa, oppure quando l’azienda è stata liquidata per un altro motivo, o ancora in altri casi approvati dal consiglio di amministrazione. Poiché questo processo può richiedere anni, riteniamo sia importante svalutare gradualmente un prestito in sofferenza nel frattempo, in modo da ottenere un quadro più realistico del valore del proprio investimento. Nota bene: il tasso di insolvenza non è uguale al tasso di cancellazione. Un prestito può essere registrato come “in insolvenza” (ad esempio, dopo oltre 90 giorni di ritardo nel pagamento), o addirittura essere svalutato integralmente (al 100% a 360 giorni), senza che il prestito sia stato effettivamente cancellato. Tasso di insolvenza previsto: il tasso di insolvenza previsto per il periodo successivo è pari al tasso di insolvenza più recente degli ultimi 36 mesi, per le categorie di rischio indicate (diretta e indiretta), come riportato nella tabella. Si prega di notare che i rendimenti passati, compresi i periodi senza insolvenze, non garantiscono risultati futuri. Tasso medio di insolvenza: il tasso medio annuo di insolvenza, come indicato nella tabella, è calcolato come media semplice dei tassi di insolvenza su un anno relativi a periodi consecutivi di 12 mesi non sovrapposti, calcolati sull’intero periodo storico.